Idee Mediate
Wild #FitWalking ☀️🌿🌵 (presso Parco Naturale Regionale di Punta Pizzo)

Wild #FitWalking ☀️🌿🌵 (presso Parco Naturale Regionale di Punta Pizzo)

Spiate da dietro le persone portano il peso del loro destino, come se nella parte che non possono vedere di se stesse si addensassero tutte le sofferenze, i pensieri, le speranze individuali e quelle di tutte le generazioni precedenti che paiono accanirsi contro l’ultimo testimone, lo spingono in avanti ma intanto sembrano ridere di lui, della sconfitta che egli ripeterà.

Forse abbiamo bisogno di qualcuno o qualcosa che non faccia addormentare i nostri dubbi,qualcosa che ci salvi dal rischio grosso di assopirci, di guardare il mondo da una sola angolazione. Come se ci limitassimo a guardarlo da una finestra. Allora forse potremo capire che il precario equilibrio del mondo racchiude in sè la possibilità di milioni di mondi differenti, come ognuno di noi dentro di sè raccoglie altrettanti differenti individui. E quando avremo capito che nessuno di loro è un intruso, allora riusciremo a guardare il mondo con gli occhi di qualcun altro. E non ne avremo più paura.
Dylan Dog, albo n.233 L’ospite sgradito
(…) immaginare di conoscere un’altra persona è difficilissimo. Passare per la stessa identica sequenza di cose. Dire le stesse frasi che ormai ho già detto tante volte: le grandi dichiarazioni, le solenni rivelazioni sulla mia infanzia e sul mio carattere. Il cauto svelare le proprie insicurezze. Tutte cose che ho già detto, e che a tutt’oggi restano piazzate nella testa di persone che se ne stanno chissà dove a viversi vite delle quali non posso più far parte.
La maestra dei colori, Aimee Bender
Dopo il vivere e sognare ecco cosa conta: il risveglio. Shooting day at #Hotel2Passi ☀️

Dopo il vivere e sognare ecco cosa conta: il risveglio. Shooting day at #Hotel2Passi ☀️

Guardali bene. Guardali negli occhi. Hanno bei vestiti, belle etichette, begli incarti, ma sono velenosi.
Margherita Dolcevita, Stefano Benni. (via totallyinsignificant)

AMORE A PRIMA VISTA

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E’ bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno “scusi” nella ressa?
un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

Wislawa Szymborska
nonsischerzapiu:

Berlinguer secondo Luigi Ghirri

nonsischerzapiu:

Berlinguer secondo Luigi Ghirri